
Marisa Albanese. La Combattente - Madre, Via Settembrini, 79 - Napoli
(Foto: Amedeo Benestantte)
Mostra
in corso dal 1 dicembre 2021 al 14 febbraio 2022
Il Madre presenta una mostra dedicata a Marisa Albanese. A tre mesi dalla sua scomparsa il Madre ricorda l'artista esponendo le sue famosi combattenti.
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Marisa Albanese, la Combattente gioca sul doppio piano di senso della personalit� e della traccia vitale
lasciata dall�artista e sul titolo dei lavori esposti. Le tre Combattenti che accolgono i visitatori nell�atrio del
museo sono parte di un lungo progetto sull�energia delle donne e sul loro ruolo nella storia culturale e
politica del nostro tempo, sviluppato nel corso degli anni dall�artista; temi che da sempre sono stati al centro
dell�interesse e del lavoro di Marisa Albanese e che si sono catalizzati alla fine degli anni Novanta nella serie
delle Korai. Donne rappresentate in una posizione raccolta, intima, con indosso un casco che si fa perimetro
di un�area di meditazione di cui sono riflesso anche le mani, fissate in posture che richiamano la gestualit�
Zen.
Nell�anno 2000 queste figure hanno una metamorfosi, si aprono al mondo e si trasformano in un�opera
dedicata alla memoria delle donne partenopee cadute lottando contro il nazifascismo durante le �Quattro
Giornate di Napoli� del 1943, e destinate alla omonima stazione della Metropolitana di Napoli, tra le prime
della nascente �Metropolitana dell�Arte�, che da allora le ospita definitivamente. Nasce cos� la figura della
Combattente.
Il corpo di una giovane donna esile e forte, seduta come un guerriero nell�immediatezza della lotta,
concentrata in s� stessa, padrona della propria intuizione femminile, indossa un elmo, metafora di un
rapporto con il mondo teso dinamicamente tra la custodia, la protezione del proprio pensiero e uno sguardo
che da questo � guidato e in questo muta nella lotta per l�affermazione della propria autenticit�. Per l�artista
forma e significato del casco evocavano anche i foulard delle madri di Plaza de Mayo che, annodati sulla
testa, sono divenuti nel tempo simbolo di lotta e resistenza.
Il candore delle Combattenti rimanda immediatamente al bianco statuario, ma attenzione: ci� che noi
vediamo oggi, per esempio nella statuaria greca, � un bianco lavato dal tempo, che ha perduto i colori di cui
era ricoperto. Ed � proprio nella sua ambiguit� che riposa l�origine del bianco da parte di Marisa Albanese
che, tra le fonti �nascoste� della propria scelta, amava citare un frammento del capitolo 42 del Moby Dick di
Herman Melville, dedicato proprio al concetto di �bianchezza�: �� questa qualit� inafferrabile che rende
l�idea della bianchezza [�] capace di accrescere quel terrore fino all�estremo. Ne sono prova l�orso bianco
polare, lo squalo bianco dei tropici e la balena albina: cos�altro se non la loro bianchezza soffice e fioccosa li
rende quegli orrori ultraterreni che sono? [�]�. �Qui ritrovo l�origine del mio bianco - scrive l�artista - In
una �bianchezza� portatrice sia di caratteri sublimi, sia di quelli orribili, risvegliando immagini di bellezza e
di terrore. Potrei avere, negli anni, stravolto il messaggio di Melville, creduto di ricordare che anche per lui il
bianco � paradisiaco per chi ne osserva la superficie e orrorifico per chi ne percorre la profondit�, ma in
molte culture il bianco � anche simbolo di rinnovamento e segna i pi� importanti passaggi del ciclo della
vita, dalla nascita alla morte. Il bianco veste spesso anche il corpo della donna e porta in s�, troppo di
frequente, segni di violenza e di discriminazione. Ed � questa sua ambiguit� che ha guidato la mia scelta�.
A tre mesi dalla sua scomparsa il Madre ricorda Marisa Albanese: una donna che ha lasciato un segno
indelebile nell�arte del nostro tempo e nelle vite di chi ne intreccer� lo sguardo
Orari: Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì e Sabato
dalle ore 10.00 alle ore 19.30.
Domenica
dalle ore 10.00 alle ore 20.00
La biglietteria chiude un’ora prima.
Biglietti: intero: € 8, ridotto €
4, ridotto gruppi prenotati € 4.00. Gratuito bambini fino a 6 anni.
Telefono: +39.081.19737254
Sito web: Madre |