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MUSEI DI NAPOLI |
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Museo
di Capodimonte
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| Affascinato
dalla posizione della collina il re Carlo di Borbone nel 1738 fece adibire
l'area per una riserva di caccia, dopo ci fece costruire il Palazzo Reale,
il cui progetto fu disegnato dall'architetto palermitano Giovanni Antonio
Medrano. Un imponente edificio che si sviluppa su tre cortili ad arcate
comunicanti tra loro e aperti all'esterno con ampi porticati. I grossi pilastri
di tranchite grigia spiccano sulle facciate di mattoni rosse. La collezione
reale proveniente da Parma fu trasferita a Capodimonte. Durante l'occupazione
francese la collezione fu smembrata e ricostituita nel periodo di restaurazione
borbonica. Furono trasferite al museo la collezione di armi reali e il salottino
della regina Maria Amelia e il pavimento in marmo proveniente dalla villa
imperiale di Capri. Utilizzato come residenza fino agli inizi del XX sec.
, il Palazzo ritrova la funzione di museo quando nel 1957 fu ritrasferita
la collezione Farnese. Tra le opere più rappresentative il Ritratto
di Francesco Gonzaga (1460 circa) di Andrea Mantegna nella più pura
tradizione dei medaglisti il profilo luminoso si staglia sullo sfondo scuro.
La Danae di TIZIANO uno dei pezzi più affascinanti della collezione
in cui si può ammirare la ricerca sulla luce di Tiziano. Il quadro
rappresenta Danae sedotta da Giove trasformatosi in pioggia dorata. L'alta
carica erotica di questo quadro fece si che nel XIX sec. venne rinchiuso
nel Gabinetto dei quadri osceni. La Flagellazione di Cristo opera del Caravaggio che proviene dalla cappella di San Domenico Maggiore posta lì a scopo cautelare, esprime insieme alle altre opere sulla Flagellazione dell'artista, la potenza drammatica della sua visione, e inoltre sono un ottima testimonianza dell'evoluzione della pittura partenopea verso il naturalismo. La monumentale Madonna del Rosario massima espressione artistica di Luca Giordano ispirata al barocco.Il Museo ospita opere delle grandi scuole della pittura italiana e europea dal Medioevo al XVII sec., opere acquisite sotto i Borboni e dopo l'Unità d'Italia. Il settore del Museo Borgia contiene oggetti d'arte orientale e occidentale in prevalenza di epoca medievale. Nella sezione di arte contemporanea inaugurata nel 1997 s'evidenzia Vesuvius di Andi Worhol. |
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